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Trapianto di microbiota fecale, sicuro ed efficace nell’infezione da Clostridium difficile ricorrente nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale


Uno studio ha dimostrato la sicurezza e l'efficacia del trapianto di microbiota fecale per il trattamento della infezione da Clostridium difficile, recidivante o refrattaria, nei pazienti con malattia infiammatoria intestinale.

I risultati dello studio retrospettivo di coorte, multicentrico, hanno anche dimostrato che, oltre a un elevato tasso complessivo di cura della infezione da Clostridium difficile, una percentuale significativa di pazienti ha mostrato un miglioramento clinico della malattia infiammatoria intestinale dopo trapianto di microbiota fecale.

Sono stati valutati 67 pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica ( 52% con malattia di Crohn, 46% con colite ulcerosa e il 64% in trattamento con immunosoppressori ), che hanno ricevuto trapianto di microbiota fecale tramite colonscopia o sigmoidoscopia per infezione da Clostridium difficile, recidivante o refrattaria, tra il 2010 e il 2015.

E’ stata valutata la recidiva dell’infezione batterica, l'attività della malattia infiammatoria intestinale e gli eventi avversi che si sono verificati entro 3 mesi dopo la procedura.

Il periodo di follow-up medio è stato di 10.4 mesi.

Il primo trapianto di microbiota fecale ha avuto successo nel 79% dei pazienti, e il tasso di successo globale è stato del 90% dopo la ripetizione del trapianto di microbiota fecale nei rimanenti pazienti.

Inoltre, l’esito clinico della malattia infiammatoria è migliorato nel 46.3% dei pazienti dopo 3 mesi dal trapianto di microbiota fecale; è rimasto invariato nel 35.8% ed è peggiorato nel 17.9%.

Eventi avversi gravi si sono verificati nel 12% dei pazienti durante il periodo di follow-up.
La colectomia per malattia infiammatoria intestinale refrattaria è stata richiesta in 1 paziente; 2 pazienti sono stati ospedalizzati per infezione da Clostridium difficile; 2 sono stati ricoverati in ospedale per esacerbazione di malattia infiammatoria intestinale; 1 è stato ricoverato in ospedale per ostruzione del piccolo intestino; 1 è stato ricoverato in ospedale per colite da citomegalovirus ( CMV ); e 1 è stato ricoverato per una pancreatite.
Altri eventi avversi hanno incluso: infezione del tratto respiratorio superiore in 1 pazienti, e 1 esacerbazione di malattia infiammatoria intestinale in un altro paziente.

La maggior parte dei gravi eventi avversi non era direttamente imputabile al trapianto di microbiota fecale ad eccezione della infezione da citomegalovirus, che può essere trasmessa attraverso le feci.

Dallo studio è emerso che il trapianto di microbiota fecale è altamente efficace e sicuro per eradicare l’infezione da Clostridium difficile, ricorrente o refrattaria, nei pazienti affetti da malattia infiammatoria intestinale, in modo simile a quello che è stato riportato nei pazienti senza malattia infiammatoria intestinale.
Tuttavia, l'effetto del trapianto di microbiota fecale sull'attività della malattia infiammatoria intestinale non è prevedibile. ( Xagena2016 )

Fonte: Inflammatory Bowel Diseases, 2016

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